Il quadro normativo europeo in materia di sostenibilità ha avviato una fase fondamentale: le imprese si trovano di fronte al doppio passaggio del nuovo Regolamento Imballaggi (PPWR – Regolamento UE 2025/40) e della Direttiva UE Anti-Greenwashing (2024/825).
Non si tratta di adempimenti meramente formali, ma di una trasformazione strutturale che tocca da vicino la progettazione dei prodotti, i processi logistici e la comunicazione di brand.
Per le aziende, la priorità è pianificare gli interventi adeguando processi e dichiarazioni ambientali per evitare il rischio di sanzioni e danni reputazionali.
1. Regolamento PPWR: cosa cambia per imballaggi e filiera
Il PPWR impone criteri di eco-progettazione, riciclabilità su larga scala e riduzione dei rifiuti di imballaggio. Le novità per chi produce, importa o utilizza imballaggi riguardano in primo luogo l’eliminazione dei volumi superflui e l’integrazione di quote minime di materiale riciclato nei packaging in plastica.
I passi fondame
ntali per la conformità aziendale sono:
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Analisi e mappatura dei materiali: catalogare i materiali usati e verificare che siano idonei ai requisiti di riciclabilità.
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Predisposizione del Fascicolo Tecnico: raccogliere la documentazione tecnica e redigere la Dichiarazione di Conformità UE.
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Revisione dell’etichettatura: prepararsi ai nuovi sistemi di etichettatura armonizzati sull’imballaggio.
2. Stop alle dichiarazioni generiche: la svolta anti-Greenwashing
In parallelo al PPWR, le regole sulle dichiarazioni ambientali si irrigidiscono: claim generici quali “ecologico”, “amico dell’ambiente” o “carbon neutral” formulati senza riscontri oggettivi e terzi non sono più ammessi. La sostenibilità deve essere provata scientificamente con dati certi e misurabili.
I requisiti chiave della comunicazione trasparente includono:
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Check-up dei claim ESG: eliminare dai siti web, dai packaging e dai cataloghi tutte le dichiarazioni vaghe, fuorvianti o non supportate da prove documentali.
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Validazione e Certificazione: avvalersi di sistemi di verifica affidabili ed terzi per certificare i risultati ambientali.
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Trasparenza lungo il ciclo di vita (LCA): assicurarsi che ogni messaggio sia coerente con gli impatti reali calcolati sull’intera filiera.
Come possiamo affiancare la tua azienda
Affrontare queste trasformazioni richiede competenze trasversali tra ingegneria di processo, sicurezza di prodotto e sistemi di gestione.
Studiodue S.r.l. supporta le imprese nell’analisi preliminare degli imballaggi, nella redazione dei fascicoli tecnici di conformità e nella verifica della comunicazione aziendale per garantire la totale compliance normativa ed evitare sanzioni.
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